Cappella Palluzzi Albertoni

Cappella Palluzzi Albertoni

La cappella Palluzzi Albertoni o cappella di Sant’Anna fu disegnata dall’architetto Giacomo Mola nel 1625. La bellissima pala d’altare di Giovan Battista Gaulli detto il Baciccia (1675) raffigura S. Anna, da cui il nome, la Vergine ed il Bambin Gesù. La statua giacente, in marmo di Carrara, è l’estasi della Beata Ludovica Albertoni, di Gian Lorenzo Bernini (1675), ultima opera del grande scultore.

Nella parete a destra un affresco di ignoto risalente al 1540 raffigura la Beata Ludovica in tutto il suo splendore. La beata, che visse ed operò a Roma tra il 1473 ed il 1533 e dedicò la sua vita ai poveri e agli orfani, è oggi Patrona dei fratelli terziari dell’Ordine Francescano Secolare Romano e Compatrona della Città di Roma. 

Nella parete a sinistra, invece, troviamo uno splendido affresco di Santa Chiara. Gli affreschi dei peducci sono a tempera di ignoto e rappresentano le quattro sante romane: Cecilia, Agnese, Francesca Romana e Ludovica Albertoni.

La cupola ed il lanternino rappresentano un festoso Coro d’angeli, forse del Celio o di un suo allievo.

Nella pavimento della Cappella Paluzzi Albertoni, davanti ai gradini dell’altare, si trova la lapide della Beata Ludovica. Poi, ancora, troviamo la balaustra con lo stemma di Casa Altieri, forse del 1702; un piccolo affresco di S. Carlo Borromeo (XVII secolo) posto sulla parete sinistra e sopra un’epigrafe del 1625 che ricorda il senato consulto che prescriveva come festivo il 31 gennaio, giorno in cui morì la Beata.