Cappella di San Carlo da Sezze

Cappella di San Carlo da Sezze

Questa cappella è anche detta “della Pietà” perché in origine la pala d’altare era la Pietà di Annibale Carracci, dipinto donato da Lucrezia Mattei di Paganica, che fu preso da Napoleone nel 1797 in seguito all’armistizio con Pio VII e fu portato al Louvre. Una copia di questo quadro, oggi, si trova sulla porta d’ingresso della sagrestia. L’attuale pale è una copia del San Michele Arcangelo di Guido Reni che, fu attribuita al Mallenghi, ma che fu, poi, rivendicata da Anna Menichella e Carlo Cignani. 

Sulla parete destra possiamo ammirare il monumento del Card. Orazio Mattei con busto di Lorenzo Ottoni (1687), mentre su quella sinistra il Monumento di Laura Frangipani (successivo al 1635), moglie di Ludovico Mattei di Paganica, opera di Francesco Peparelli e busto di Andrea Bolgi (1637).

Gli affreschi nei lunettoni rappresentano i miracoli approvati per la beatificazione di San Carlo da Sezze e sono opera del pittore romano Marcello Sozzi (1882).

Sotto l’altare troviamo l’urna in bronzo contenente il corpo di San Carlo da Sezze (successivo al 1670), umile e semplice frate minore, apostolo di Trastevere, scrittore di opere ascetiche, mistiche e spirituali, il Santo stigmatizzato dall’Eucarestia per aver ricevuto una ferita al cuore da un raggio partito dall’Eucarestia mentre assisteva alla Santa Messa.