Sagrestia

Sagrestia

La Sagrestia della Chiesa di San Francesco a Ripa è uno dei tanti angoli artistici della Chiesa. Sopra la porta di ingresso vi è una tela che ricalca la Pietà di Annibale Carracci, realizzata intorno alla fine del XVII secolo, la cui attribuzione è dibattuta. L’originale dell’opera, prima di Napoleone, si trovava all’interno della cappella di San Carlo da Sezze

Entrando nella Sagrestia, sulla sinistra, c’è un cancello di ferro che porta all’Oratorio dell’Ordine Francescano Secolare, una sala arredata nel 1973 per l’adunanza di associazioni. Sull’altare si può ammirare, invece, il quadro di Santa Elisabetta che cura un infermo – che ha le sembianze di Gesù – del 1837, attribuibile ad Octave Hauser.

In fondo alla sala, tra due colonnine tortili, campeggia un crocifisso bronzeo, con basamento e croce lignei, di Alessandro Algardi, che pur in questa sua opera “minore” estende la sua rimarchevole sensibilità plastica.  

Dalla Sagrestia si accede all’Ostello di S. Francesco, dove si trovano le pietre tombali della famiglia Anguillara: un Pandolfo in abito terziario francescano (Pandolfo II o suo nipote); il conte Francesco, figlio di Everso, con l’armatura militare; infine nell’ultima sono raffigurate Eleonora Anguillara Santacroce e Lucrezia Orsini dell’Anguillara. Di fronte possiamo ammirare un bel crocefisso in legno della fine del XV secolo, davanti al quale pregava  la Beata Ludovica Alberoni.